Il PIN non te lo forniremo. Sappiamo che sei una ragazza in gamba.
Il caso ci è stato trasmesso la sera del 10 novembre dal commissario Angelo Gallo, della Polizia di Villasetia.
Del furto sai già quello che sappiamo noi: il regalo che Alessio aveva comprato per te è sparito alla vigilia del tuo compleanno.
Sappiamo quando, sospettiamo dove, non sappiamo chi.
Per ritrovarlo abbiamo bisogno di te.
Il pacco era tuo: chi più di te ha motivo di cercarlo?
Il commissario ci ha informati che l’hai già aiutato a risolvere «Il Killer del Campeggio» e «L’Isola dei Misteri».
Dice che con i casi ci sai fare, e di lui ci fidiamo.
Ma le regole sono regole: l’agenzia affida un caso solo a chi supera una prova di ammissione.
Se ce la fai, il caso è tuo e riceverai le prime disposizioni.
Stiamo preparando la prova.
Ti chiediamo cinque minuti di pazienza.
Nota tecnica dell’archivio: apri questa pagina nel tuo browser abituale (Safari o Chrome) e aggiungila alla schermata Home.
L’archivio riconosce solo chi rientra dalla stessa porta: da un altro browser ripartiresti da capo.
Prima di affidarti il caso, l’agenzia verifica l’attitudine logica di ogni candidata.
Stanotte qualcuno ha rovesciato il caffè sul registro della Direttrice.
In ufficio c’erano quattro dipendenti.
Uno solo di loro dice la verità.
Chi è stato?
Prova di logica superata.
L’agenzia ti riconosce come recluta: da questo momento il caso è tuo.
Disposizioni operative:
Nessuno deve sospettare che tu sappia.
Al termine del turno non tornare a casa da sola: un autista dell’agenzia ti attenderà al solito posto — Già Lo Sai dove.
Non aprirà la portiera senza la parola d’ordine.
Nota di servizio: trattalo bene.
È dolce e bravo.
A volte un po’ losco.
Non fargli troppe domande.
La parola d’ordine te la darà la seconda prova, l’abilitazione: sarà disponibile qui dalle 7 del mattino.
Risolvila con discrezione, entro la fine del turno.
Fino ad allora i fascicoli del caso restano sigillati.
Tutto il resto — credenziali, istruzioni, destinazione — comincia domani, da una busta sotto il sedile della macchina.
Dormi.
Sarà una giornata lunga.
La Direzione
Seconda prova.
Sei in servizio, ma nessuno deve saperlo: risolvila con discrezione, in pausa, lontano da occhi curiosi.
Tocca una casella e scrivi; un secondo tocco cambia direzione.
La frase non è la parola d’ordine.
È la domanda.
Parola d’ordine registrata.
Non comunicarla a nessuno fino a fine turno.
Nemmeno se ti chiamano a gran voce.
Al termine del turno, al solito posto — Già Lo Sai dove — troverai l’autista.
Non aprirà la portiera finché non te la sentirà pronunciare.
Poi sali, e guarda sotto il sedile.
Fino ad allora: incognito.
Lavora.
Sorridi.
Non guardare l’orologio più del necessario.
Abilitazione completata, agente.
I fascicoli del caso sono in archivio: il primo si apre a fine turno, quando sarai in macchina con l’autista e gli avrai detto la parola d’ordine.
La Direzione
Agente,
l’ultimo avvistamento del tuo regalo risale alla sera del 10 novembre, in un ristorante di Mornago.
Un testimone riferisce di un pacco lasciato su un tavolo per pochi minuti.
Quando è tornato a guardare, il pacco non c’era più.
Ricorda il paese.
Il nome del locale, no.
La destinazione è ignota.
Sappiamo solo che è a Mornago.
Nel dubbio, l’agenzia ha prenotato un tavolo in tutti i ristoranti del paese.
Quello giusto è uno solo: segui il tuo fiuto e sceglilo tu.
Il personale ignora tutto e deve continuare a ignorarlo.
La tua copertura per questa sera è la più semplice e la più credibile: una ragazza che festeggia il compleanno.
Cena. Osserva. Ascolta.
Non fare domande al personale: le farà l’agenzia, a tempo debito.
Ogni tavolo è riservato a nome dell’agenzia.
Non a nome tuo, né dell’autista.
Sarai tu a presentarti e a farti accompagnare al tavolo.
Sull’autista. Lo sottolineiamo perché è importante: non sa nulla.
Non conosce il caso, non conosce la destinazione, non conosce il nome della prenotazione.
Lo abbiamo assunto per guidare, e guida bene.
Ogni decisione, ogni parola, ogni passo di questa sera li fai tu.
Se lo interroghi, perdi tempo.
Se ti aspetti che risolva qualcosa al posto tuo, perdi la cena.
Prima tappa: il tuo domicilio.
La copertura richiede un abbigliamento adeguato — un agente in tenuta da ufficio è un agente riconoscibile.
Il tuo veicolo lo guidi tu; l’autista ti scorterà.
Trenta minuti.
Seconda tappa: Mornago.
Il ristorante lo scegli tu, e indichi tu la strada.
L’autista ha istruzioni di non lasciarti sola, e le seguirà alla lettera.
Resta all’erta.
Chi ha preso il pacco potrebbe essere più vicino di quanto pensi.
E buona cena, agente: la copertura regge meglio se te la godi.
La Direzione
P.S. Sotto il sedile, insieme alla tessera, hai trovato il Reperto n. 7: una chiave con targhetta.
Pertinenza ignota.
Tienila sempre con te: ti diremo noi quando sarà il momento di usarla.
L’autista non sa nulla nemmeno di quella.
Agente, l’agenzia non fa complimenti, ma stasera ne fa uno: sei stata fenomenale.
Fra tutti i ristoranti di Mornago hai scelto quello giusto: il tuo fiuto non ha sbagliato.
E la copertura ha funzionato: nessuno in sala ha sospettato nulla.
Una ragazza che festeggia il compleanno e un autista che non le toglie gli occhi di dosso.
Per questo, da stasera, sei agente esterna, livello 1: ti vogliamo sul caso.
Mentre cenavi, i nostri operatori tenevano sotto osservazione i tavoli di fianco.
Due avventori parlavano a bassa voce, ordinavano poco e guardavano spesso il tuo tavolo.
Con ogni probabilità: aiutanti del Ladro di Regali, tornati sulla scena per controllare che nessuno indagasse.
Senza di te non saremmo stati nella sala giusta.
E con te in sala, hanno parlato.
Non siamo riusciti ad ascoltare tutto.
Ma uno dei due, prima di alzarsi, ha acceso una ricetrasmittente.
La nostra centrale radio l’ha captata per un istante, poi più niente.
Il Fascicolo 02 è aperto a tuo nome.
Trattalo stanotte, prima di dormire: quello che contiene cambia il resto del caso.
La Direzione
La nostra centrale radio (una sveglia modificata) ha captato la trasmissione partita dal tavolo di fianco, poi l’ha persa: il segnale è sepolto nel rumore.
Il tecnico non ha annotato la frequenza: ricorda solo che era la data di stasera.
Trascina la scala o usa le frecce.
Il fruscio cala quando ti avvicini.
La trasmissione dura pochi secondi: «Dritto, prima a sinistra, poi a destra, poi a sinistra. Lo scambio è lì.»
Da dove si parte, non lo dice.
Sul loro tavolo i due hanno lasciato un tovagliolo con una pianta disegnata a mano: vie, incroci e sei luoghi segnati, senza nomi di paese.
Da uno solo di quei luoghi le indicazioni si possono seguire fino in fondo.
Tocca il punto in cui avverrà lo scambio.
Si parte da uno dei sei luoghi e si va dritti.
«Prima a sinistra» è il primo incrocio in cui si può girare a sinistra, e così via.
Se la via curva o finisce prima della svolta, da quel luogo le indicazioni non funzionano.
Dopo l’ultima svolta si va fino in fondo alla via.
Testo della trasmissione: «Dritto, prima a sinistra, poi a destra, poi a sinistra. Lo scambio è lì.»
Punto d’arrivo: il ponte.
Un ponte.
A dicembre il ponte è uno solo.
Abbiamo incrociato le conversazioni intercettate ai tavoli di fianco con le indicazioni che hai appena ricostruito.
I nostri sistemi informatici all’avanguardia (un computer e molta pazienza) dicono una cosa sola: il regalo sarà usato come merce di scambio nel weekend del ponte dell’Immacolata, tra il 5 e l’8 dicembre.
La pianta non ha nomi: la località dello scambio è ancora ignota.
Le indagini proseguono.
Nel frattempo, tre disposizioni:
Non parlarne con nessuno.
Nemmeno con l’autista.
Soprattutto con l’autista.
La Direzione
Agente, per stanotte basta così.
La Direzione ti concede qualche giorno di riposo.
Convocazione in servizio: .
Da casa, telefono carico, porta chiusa.
Durata prevista: la sera intera.
Non prendere impegni.
Fino ad allora: incognito.
Il caso non esiste, l’agenzia non esiste, e l’autista, come sempre, non sa nulla.
La Direzione
Ricostruzione della sala: Alla Corte Lombarda, tavolo 4, la sera del furto.
La conosci: ci hai cenato mercoledì.
Tocca ogni oggetto che ritieni una prova: un secondo tocco lo esclude.
Il verbale accetta esattamente quattro reperti.
Reperti selezionati: 0 / 4
Verbale acquisito: quattro reperti numerati.
Tre sospetti avevano accesso alla sala.
Ogni alibi poggia su un reperto.
← scorri le schede →
Uno dei quattro reperti non scagiona nessuno: toccalo sulla scena.
Il raggiro erano loro: tre sospetti, tre alibi, tre reperti che li scagionano.
Il quarto non scagiona nessuno: il pelo.
Il laboratorio è stato chiaro: pelo di gatto.
Di quale gatto, non sa dirlo: è compatibile con metà dei gatti della provincia.
Era su un cappotto rimasto sulla sedia del tavolo 4.
Nessuno è tornato a prenderlo, e non è di nessuno dei tre: è del Ladro di Regali.
Ed era più vicino a te di quanto pensassi.
La refurtiva non è stata recuperata.
Nella tasca del cappotto, un appunto scritto allo specchio: è il Fascicolo 04.
La Direzione
Appunto del Ladro di Regali, trovato nella tasca del suo cappotto e riprodotto così com’è: scritto allo specchio, e macchiato.
Leggilo riflesso in uno specchio, oppure da destra a sinistra.
Il falso è pronto: arriverà quando sarà il momento.
Il regalo non va toccato: va solo fatto cercare, fino alla data.
Adoro farle, anche se è davvero difficile tenere la bocca chiusa quando preparo le SSE.
L’ultima parola è illeggibile: la macchia ha risparmiato la prima lettera e le ultime due.
Ma il Ladro ha appena scritto cosa sta preparando.
Il Ladro scrive allo specchio: i suoi appunti non devono leggerli gli altri.
Noi li abbiamo letti.
Chi scrive così non ruba: prepara.
«Il regalo non va toccato»: un ladro che non tocca la refurtiva.
La cosa non ci piace.
Resta una domanda: chi indossava quel cappotto?
Qualcuno l’ha visto.
I testimoni sono convocati: Fascicolo 05.
La Direzione
Chi indossava quel cappotto?
Quattro testimoni l’hanno visto.
Nessuno bene.
L’identikit è stato diramato a tutte le sedi.
Somiglia a metà degli uomini della provincia.
Un volto non basta: serve qualcuno sul campo.
L’ordine di missione è pronto: Fascicolo 06.
La Direzione
Il tuo ordine di missione è pronto: viaggio, destinazione, istruzioni.
Per regolamento un ordine riservato parte solo chiuso con il sigillo a scacchiera, e il sigillo lo chiude l’agente che lo riceverà: così, quando arriva, sai che nessuno l’ha aperto prima di te.
Nessuno ricorda di aver scritto il regolamento.
L’ordine è partito.
Arriverà per posta, nella tua cassetta delle lettere, nei prossimi giorni.
Il Ladro di Regali ha già rubato un pacco: una busta gli costerebbe meno fatica.
Quando arriva, controlla che sia chiusa e col sigillo intatto.
Se qualcosa non ti torna (una busta aperta, un dettaglio fuori posto, qualunque cosa) non fare nulla da sola: scrivici a .
Quando l’hai letta, scrivi qui la destinazione dell’ordine: così sappiamo che ti è arrivato quello giusto.
Per stasera hai finito.
Buon lavoro, agente.
La Direzione
Bormio.
Destinazione confermata.
La lettera che hai trovato nella cassetta non l’abbiamo scritta noi: l’ha scritta il Ladro di Regali.
Voleva mandarti in Val Formazza, nel posto sbagliato.
Conservala: è una prova.
L’ordine vero diceva questo: il Ladro di Regali è stato localizzato in alta Valtellina, a Bormio.
Sappiamo dov’è, non chi è.
Il resto dell’ordine non viaggia più per posta: te lo consegniamo noi, il 28 novembre, nel Fascicolo 07.
La Direzione
Si aprirà da solo il 28 novembre.
Nello stagno dietro la base c’è una ninfea.
Ogni giorno la sua superficie raddoppia, e in 31 giorni copre tutto lo stagno.
In quanti giorni ne copre la metà?
Per la tua gatta l’agenzia ha comprato un gomitolo e un collare: insieme costano 1,50 €.
Il collare costa un euro in più del gomitolo.
Quanto costa il gomitolo, in centesimi?
L’ultimo agente che ha pedinato il Ladro è finito in un pozzo profondo 30 metri.
Di giorno risale di 3 metri; di notte, mentre dorme, scivola giù di 2.
In quanti giorni esce?
Una testimone ci ha detto soltanto: «Siamo sette sorelle, e ognuna di noi ha un fratello.»
Contando anche mamma e papà, quanti sono in famiglia?
L’agenzia ha le coordinate, non il nome.
I nostri sistemi all’avanguardia (un mappamondo e un righello) si sono fermati qui.
Cercale tu.
Base operativa confermata: Grosio.
Prenotata per una notte, sabato 5 dicembre.
Il seguito è CLASSIFICATO — livello di autorizzazione insufficiente.
Guadagnati i gradi sul campo, agente.
L’agenzia ha effettuato la prenotazione come è solita fare. Ti ricordi a che nome?
Al check-in sarai tu a presentarti: l’autista, come sempre, non sa nulla.
Partenza: sabato 5 dicembre, ore 9:00.
L’autista saprà dove andare solo quando glielo dirai tu.
Porta il Reperto n. 7.
Non perderlo.
La Direzione
Agente Speciale C., benvenuta in zona operativa.
Il Ladro di Regali è a trenta chilometri da qui e non sa che sei arrivata.
Il Ladro firma sempre le sue opere, e questa valle ne è piena: segni incisi nella roccia cinquemila anni fa, castelli, una villa, una chiesa, un giardino di pietra.
Il nostro analista sostiene che il Ladro abbia scelto Grosio apposta, e che la prova sia in bella vista.
Per questo oggi ti forniamo cinque obiettivi.
Tu puntaci il tuo.
Copertura: turista con la fotocamera.
Se ne vedono tante: nessuno le guarda.
La Direzione
☐ Controllo radio alle 16:00, parola d’ordine: «il Ladro non sa nulla» (risposta attesa: «nemmeno l’autista»)
☐ Il Reperto n. 7 è ancora in tasca? Controlla.
A rullino completo, dalle 17:00, presentati in archivio per il debriefing.
Codice di sblocco — Il nome della base in cui dormi stanotte. _ _ _ _ _
Il nome della base in cui dormi stanotte?
Agape: in greco, l’amore che dona senza chiedere nulla in cambio.
Il Ladro di Regali non ha scelto la base a caso.
Consegna il rullino all’informatore A.
Cinque scatti.
Guardali con lui.
Poi siediti sul letto: quello che segue è lungo.
Girali in ordine. Fronte: il reperto. Retro: la verità.
1. Il Ladro di Regali è A.
Il criminale che l’agenzia inseguiva da anni non è mai stato preso perché, fino al 10 novembre, non esisteva: l’ha inventato lui, e poi l’ha interpretato.
La calligrafia allo specchio era la sua, e la lettera della Val Formazza pure.
Una cosa sola, del Ladro, era vera — lascia sempre una firma.
L’ha lasciata nei titoli dei fascicoli.
Il cappotto sulla sedia era suo, e il pelo sopra era di Kea.
Ha acceso la radio dal vostro tavolo, non da quello di fianco.
Ha posato per l’identikit.
Ha messo nella tua cassetta la Val Formazza per mandarti nel posto sbagliato, e Bormio nei titoli per portarti in quello giusto.
2. L’agenzia era sua fin dall’inizio.
G.A.T.T.O. non esiste.
L’ha fondata lui la sera del 10 novembre e ha scritto tutti e sette i fascicoli.
Ecco perché il Ladro firmava sempre le sue opere: erano davvero le sue.
Il regalo.
Non è mai stato rubato.
È stato solo fatto cercare, fino alla data.
E la data è domani.
Agente Speciale C., per aver risolto il Caso del regalo scomparso, smascherato il Ladro di Regali e completato l’Operazione Rupe Magna, l’agenzia ti conferisce il Distintivo d’oro G.A.T.T.O. e la ricompensa prevista dal regolamento.
La ricompensa è custodita nella cassaforte dell’agenzia.
L’informatore A. l’ha portata fin qui senza sapere cosa contenesse: non sa nulla, come sempre.
Non chiedergliela: non sa nemmeno dov’è.
La chiave ce l’hai tu.
L’hai in tasca dall’11 novembre: era sotto il sedile dell’autista.
B.V. Ora scoprirai cosa vuol dire.
Il Ladro di Regali, interrogato sul movente, ha confessato: «Volevo vedere la sua faccia.»
È seduto accanto a te.
Ti sta guardando.
Il regalo è esattamente sotto di te.